Negli ultimi anni, i profumi gourmand si sono conquistati un posto di tutto rispetto nel mondo della profumeria, e nel 2025 questa tendenza è più viva che mai. Ma attenzione: dimentica l’idea dei soliti profumi “troppo dolci” alla vaniglia. Oggi i gourmand si fanno più audaci, raffinati e sorprendenti, con vere e proprie ispirazioni culinarie che sembrano uscire direttamente da una pasticceria creativa… o da una cucina stellata!

Il termine gourmand indica infatti quelle fragranze che si ispirano a ingredienti commestibili: vaniglia, caramello, cioccolato, miele, frutta secca. Il capostipite di questa famiglia è stato “Angel” di Thierry Mugler negli anni ’90, ma oggi si va ben oltre. Le nuove creazioni includono note lattiginose, tostate, speziate, persino salate. Il risultato? Profumi che sembrano raccontare una storia, come un dessert complesso o una colazione invernale confortante.

Ad esempio, troviamo fragranze che sanno di latte caldo e riso, come “Dirty Rice” di Borntostandout, oppure creazioni come “Latte Pistacchio” di New Notes, che mescola dolcezza, cremosità e un tocco di cardamomo. Alcuni profumi evocano dolci veri e propri, come “Saint Honoré” di Nicolaï, ispirato all’omonima torta francese, con note di nocciola, fiore d’arancio e vaniglia. E non mancano le combinazioni più inaspettate, tipo popcorn dolce e salato, o il mix tra tè matcha e crema pasticcera.

Naturalmente, questi profumi vanno scelti anche in base alla stagione e all’occasione. I gourmand più dolci e cremosi sono ideali per l’inverno o la sera, mentre quelli con note agrumate o speziate leggere vanno benissimo anche nelle mezze stagioni. E se vuoi spingerti oltre, puoi provare il layering: sovrapponi più profumi, magari uno vanigliato con uno speziato o agrumato, per creare una firma olfattiva tutta tua.

Insomma, i gourmand non sono più solo dolci, ma diventano piccole esperienze da indossare. E a volte… da far venire l’acquolina in bocca!