Oggi possiamo sceglierne di ogni tipo, con finisch adatto ad ogni gusto estetico, prodotto con materiali sintetici o di origine green ma l’origine dello smalto è molto interessante. Questa una breve sintesi per solleticare la vostra curiosità
Già nel 3000 a.C., in Cina, si usava una miscela fatta di cera d’api, albumi d’uovo, gelatina e pigmenti vegetali per colorare le unghie. I colori erano spesso riservati a determinate classi sociali: ad esempio, i nobili usavano oro e argento, mentre i colori più scuri erano simbolo di potere durante la dinastia Zhou.
Dall’Oriente al resto del mondo
Egitto Antico: anche qui, lo smalto (o meglio, una forma primitiva di colorazione delle unghie) era popolarissimo! Cleopatra, per esempio, pare adorasse tingersi le unghie di rosso scuro usando henné. Anche in Egitto, il colore indicava lo status sociale: più era intenso, più eri in alto nella gerarchia.
Impero Romano e Grecia Antica
Si usavano oli profumati e polveri colorate per abbellire mani e unghie, anche se lo “smalto” vero e proprio ancora non esisteva. La cura delle mani però era segno di eleganza e raffinatezza.
La rivoluzione moderna
Anni ’20 del Novecento – Francia: qui avviene la vera svolta! Con l’avvento delle automobili con vernici lucide, i chimici hanno cominciato a sperimentare formule simili… et voilà! Nasce lo smalto per unghie moderno! Il primo prodotto simile a quello attuale viene creato da Charles Revson, che nel 1932 fonda la mitica Revlon. Usavano pigmenti anziché coloranti per un risultato più coprente e duraturo.
Hollywood e il boom globale
Negli anni ’40 e ’50, attrici come Rita Hayworth e Marilyn Monroe lo rendono un simbolo di femminilità e glamour. Da lì in poi, è un’esplosione: colori, effetti speciali, finish opachi o lucidi… una vera mania globale!
Oggi lo smalto è una forma d’arte, un’espressione personale. Tra nail art, unghie in gel, smalti semipermanenti e addirittura smalti “intelligenti” che cambiano colore col calore… ce n’è davvero per tutti i gusti!
