Storia del Rossetto in pillole: segreti e i colori che hanno fatto la storia

Se c’è un prodotto di makeup che ha attraversato millenni, rivoluzioni, regine, dive e TikTok… è lui: il rossetto. Più di un semplice colore sulle labbra, è un simbolo, una dichiarazione di stile, un’arma di seduzione (o di potere!). Ma ti sei mai chiesta da dove arriva davvero? E quali sono i rossetti che hanno lasciato il segno nella storia della bellezza?

Preparati a scoprire tutto, dal primo pigmento mesopotamico ai rossetti cult che fanno impazzire il mondo beauty.

Antichità: quando il rossetto era… minerale!

Già nel 3500 a.C. in Mesopotamia, le donne trituravano pietre semipreziose per creare pigmenti colorati da applicare sulle labbra. Anche nell’Egitto Antico, il rossetto era protagonista: Cleopatra ne usava uno ottenuto da scarabei schiacciati e pigmenti rossi. Sì, hai letto bene: scarabei!

Il rossetto era considerato un segno di status, potere e bellezza. Ma attenzione: alcune formule contenevano piombo e altre sostanze tossiche. La bellezza faceva rima con rischio.

Medioevo & Rinascimento: il rossetto va in esilio (ma poi torna)

Durante il Medioevo, il rossetto fu bandito perché ritenuto peccaminoso: alterava la creazione divina. Ma nel Rinascimento, torna di moda, soprattutto grazie a Elisabetta I d’Inghilterra, famosa per le sue labbra rosse e il viso diafano.

Il Rossetto nel XIX secolo si “civilizza”

Nel 1884, in Francia, nasce uno dei primi rossetti moderni, in tubetto. Fatto con cera d’api, olio di ricino e pigmenti naturali, è il primo passo verso ciò che conosciamo oggi. Però fino al 1900 il rossetto era ancora malvisto: lo usavano soprattutto attrici e donne “audaci”.

il rossetto conquista il mondo

Nel 1915 arriva il primo rossetto retraibile, grazie a Maurice Levy. E da lì: è rivoluzione! Negli anni ’40-’50, con le dive di Hollywood (Marilyn, Elizabeth Taylor, Audrey…), il rosso diventa glamour puro. Ogni decennio poi ha il suo stile: anni ’80 fluo, ’90 mattone, 2000 gloss a fiumi, e oggi… libertà assoluta!

Oggi il rossetto è per tutti, attraverso colori pensati e realizzati per ognuna. Oggi il rossetto è inclusivo, genderless, creativo. C’è chi lo porta per sentirsi forte, chi per giocare con l’umore del giorno, chi per rendere un outfit speciale. Texture, finish e formule sono infinite: matte, glossy, liquidi, idratanti, vegani, con SPF… impossibile non trovare il proprio!

I rossetti più iconici di sempre

Tra le milioni di opzioni sul mercato, alcuni rossetti sono diventati vere leggende. Ecco quelli che hanno fatto (e fanno ancora) la storia:

  • Ruby Woo – MAC Il rosso più celebre del mondo beauty. Freddo, opaco, intenso… un classico che dona quasi a tutte. È un po’ secco, sì, ma è il prezzo da pagare per un rosso così perfetto. Indossato da Rihanna, Taylor Swift e Dita Von Teese.
  • Russian Red – MAC Meno secco di Ruby Woo, ma ugualmente iconico. È entrato nella storia grazie a Madonna nel suo “Blond Ambition Tour” del 1990.
  • Black Honey – Clinique Non è un rossetto classico, ma un balsamo pigmentato che si adatta al tuo pH. Sembra scurissimo, ma sulle labbra diventa un berry trasparente e lucido. Lanciato negli anni ’70 e tornato virale su TikTok!
  • 999 – Rouge Dior Creato da Christian Dior, è IL rosso per eccellenza: elegante, parigino, senza tempo. Disponibile in versione satinata, opaca o metallizzata.
  • Rouge Allure 99 “Pirate” – Chanel Classico, sofisticato, magnetico. Il rossetto rosso Chanel per eccellenza, con un pack magnetico che è già un gesto chic.